Buon articolo su Auto d'Epoca luglio/agosto 2022

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Adriano
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Re: Buon articolo su Auto d'Epoca luglio/agosto 2022

#21

Messaggio da Adriano »

Eh c’è poco da fare, se si parla di Montreal, Francesco è la Cassazione. E per il motivo che ho ricordato sopra: la dimensione storica, cioè le cause, i presupposti, ciò che ha generato quello che è seguito, è un concetto fondamentale. Callimaco ci scrisse un’opera intitolata Aitia (Aἴτια, ossia "origini" o "cause") tanto aveva chiara in testa l’importanza dell’argomento logico.

Non so se alcuni concetti però possono essere rivisti. Ad esempio quello dello sbilanciamento sull’anteriore del peso. Perché c’erano modelli che avevano situazioni peggiori, ancora più sbilanciati: la MG, allorché caricarono l’avantreno dell’esile spiderino con l’immortale Rover V8 ex Buick che pesava eccome. Motore di una longevità pazzesca, riproposto in tutte le salse, su un ventaglio enorme di macchine, dalla spider MG alla Range Rover, passando per tutta una serie di modelli intermedi, non so più per quanti anni è andato avanti. Credo sia un record.

Poi non dimentichiamoci le Ferrari col 12 cilindri davanti che però effettivamente spesso avevano il cambio dietro. O, all’inverso, le macchine sbilanciate al contrario, col motore fuoribordo: 911, Abarth, Alpine.

Ebbene, così come si sono evolute le sospensioni, tanto è vero che rollio e beccheggìo si sono molto attenuati pure sulle Alfa d’epoca (fateci caso) che dondolavano assai di più da giovani, anche i sistemi frenanti si sono notevolmente evoluti.

Ovviamente è molto meglio frenare una macchina con sospensioni multilink appena progettate e l’ABS, che una macchina di 50 anni fa con le sospensioni che si devono lasciare come sono. Per cui secondo me probabilmente si tratta solo di studiare a fondo il problema, il che su una macchina a così bassa tiratura e molto poco diffusa è un problema.

Gli stessi esperti di Alfaholics che fanno le macchine che vediamo nei video: GTA restomod ed altre, ci hanno messo le mani e una proposta di freni e intero sistema di sospensioni lo hanno partorito. Bisognerebbe sottoporgli il quesito che è pure semplice: cari signori se aumentiamo la potenza frenante sull’avantreno con il vostro kit e contemporaneamente montiamo l’intero kit di sospensioni da voi progettato, che succede dietro in caso di frenata alla pazzo furioso? Secondo me rispondono alla domanda e mi pare che tutto l’insieme: freni e sospensioni stia sui 4k, che mi pare una cosa onesta, mettiamoci pure il montaggio, non mi pare una gran cifra per uno che ha rifatto il motore di sana pianta dal famoso mago F. Tra l’altro non so quante macchine di quell’epoca, frenando all’impazzata a 200, rimanessero stabili.

Tiro a indovinare: i Banks di Alfaholics, che sono gentilissimi (il padre, Richard, comprava le GT dal mio mecca orvietano decenni fa, le caricava sul carrello e se le portava aldilà della Manica), diranno che è necessario intervenire pure sulle carreggiate che notoriamente sulla Montreal sono state tenute strette in modo abnorme, ma è solo un'ipotesi.

Pensate al lavoro che sarà necessario per fare frenare senza scomporsi una 911 d’epoca che va in pista con il 30 o 50% di potenza in più rispetto a quando è stata costruita e col motore che sta dove sappiamo.

Il problema se mai è un altro, probabilmente è difficile far quadrare il tutto, lasciando le cose come stanno, senza ricorrere a carreggiate molto più larghe, cerchi e gomme maggiorate e alle altre cose che non solo si vedono, e non migliorano l’estetica, ma non entrano in quella carrozzeria. È questo il vero problema.

Per quel che vale, quando anni fa, in occasione del NR da Roberto, andammo a cena a Modena con il compagno di scuola di Rox, il Petrotta, che ha progettato la Ferrari FXX, mi intrattenne a lungo a tavola, con sommo gaudio delle signore, sul tema carreggiate, affermando, e ne ho fatto tesoro, che fare la carreggiata stretta davanti e larga dietro è una stupidaggine. Così ha detto e così riporto. Vado a memoria e manco a farlo apposta mi pare che il GT abbia la carreggiata anteriore leggermente superiore a quella posteriore ma forse ricordo male, bisognerebbe verificare.*

Insomma, come al solito, la conclusione è che si può correre pure con un cavallo a dondolo, il problema è quanto bisogna studiare e quanto pagare per farlo in massima sicurezza.

Quindi ha fatto benissimo Francesco a richiamarci alle origini del progetto perché non è affatto detto che cambiando quattro pezzi si risolvano tutti i problemi. Ma personalmente sono convinto che un lavoro di ottimizzazione sul complessivo freni, sospensioni complete, gomme, fatto con sapienza ed equilibrio, possa portare a cospicui risultati. Poi ovviamente si può continuare ad andarci a spasso. Peccato però, con quel bel motore fatto dal mago F…..

——-

* PS verificato:
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JohnnyBravo
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Re: Buon articolo su Auto d'Epoca luglio/agosto 2022

#22

Messaggio da JohnnyBravo »

Adriano ha scritto: martedì 6 settembre 2022, 22:07 Ho riletto, molto interessante. Come mai non hai preso in considerazione una soluzione Alfaholics, tanto dal punto di vista normativo le cose non cambiavano? Magari erano più efficaci.
Nella tua foto non si vedono quasi i fori di ventilazione che ci dovrebbero essere.
Dischi forati e baffati farebbero meglio? Pinze con maggiore superficie frenante ci stavano?



Le pinze sembrano simili, strutturalmente, a quelle che hai messo, i dischi sono più sofisticati: oltre ai fori radiali, sono pure baffati. Sarebbe interessante valutare i pesi che in quel punto contano moltissimo.

Visto che lamenti scarsa piacevolezza, forse alcune cose si possono ovviare, ad esempio il servosterzo elettrico, modifica reversibile. Mi pare l’avesse messo Francois e non si era lamentato, la spesa all’epoca non era alta, oggi non saprei. Idem irrigidimento dell’assetto.

È chiaro che nessuna di queste modifiche è risolutiva ma, nel loro insieme, possono modificare notevolmente il tono della macchina che è ancora troppo vicina a com’era in origine.

Ho visto sul GT che abisso c’è fra i ricordi di cinquant’anni fa e la situazione attuale e in fondo non si è fatto chissà che cosa. A parte il periodo in cui avevo l’assetto corsa, che lì per forza c’era differenza, ma anche ora, con Koni, molle e Vredestein da 15”, c’è una bella differenza rispetto al passato. Le gomme hanno fatto progressi incredibili, anche se apparentemente sembrano uguali ma quando prendi il volante in mano te ne accorgi.

Qua però purtroppo siamo rimasti in pochi a poter fare il paragone e apposta lo scrivo, in modo che resti memoria di quanto sia falsificato quello che oggi riteniamo essere un modo di guidare altamente filologico e corrispondente ai tempi di costruzione. Come ho detto molte volte, non è affatto così. Se avessimo avuto queste tre o quattro cosette all’epoca, ci si sarebbe ammazzati di meno. Forse il progresso maggiore sono proprio le gomme.

Potrebbe essere il caso di scartabellare in casa Yokohama e Toyo, forse pure Kumho, Dunlop o Michelin, per vedere se c’è qualcosa di buono nella difficile misura Montreal che mi pare offra poche alternative buone ma non troppo tecniche. Sarebbe interessante se fosse possibile, per una volta fare, un test con delle semislick, sempre che esistano, con l’assetto rifatto e la temperatura ambiente giusta.

Magari non seguendo nella scelta quanto scritto nell’articolo ché le gomme da 28” sono decisamente alte (visto che il raggio è 14”).

Tutto questo discorso consegue la tua affermazione secondo cui sulla Cadillac vai a spasso senza fatica, mentre quando sei sulla Montreal non riesci a controllarti e vai a 6000 giri. Mi pare tu l’abbia scritto prima del tracollo motoristico.

A maggior ragione il discorso vale dopo il rifacimento, che immagino abbia notevolmente migliorato le cose, per cui sarà ancora più difficile controllarsi adesso. Quindi forse in mio discorso non è poi così strampalato. Potrebbe essere il caso di un ulteriore adeguamento generale, con un impegno piuttosto contenuto. Però migliorando la piacevolezza e sopratutto incrementando la sicurezza.
Non volevo una restomod, solo una macchina che frenasse meglio, non ho preso in considerazione i carissimi seppur ottimi Alfaholics perchè mi interessa di più preservare l'originalità e non devo andare in pista.
Comunque ho sostituito i vecchi ammortizzatori quasi scarichi con dei Bilstein, cambiato molte boccole di gomma e i giunti dello sterzo.
A 6000 giri mi piace andarci e il motore lo permette facilmente, soprattutto ora che è perfetto, il sound mi entusiasma, ma allora avevo solo Cadillac e Montreal.
Ora che ho anche la Integrale, se voglio divertirmi nelle curve uso quella, è più divertente (ma non ha lo stesso sound).
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JohnnyBravo
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Re: Buon articolo su Auto d'Epoca luglio/agosto 2022

#23

Messaggio da JohnnyBravo »

Riguardo al servosterzo elettrico c'è il problema che anche senza volerlo aumenti lo sforzo sulla scatola sterzo che è fatta di alluminio in fusione e dopo 50 anni si rischia, come è successo a Francois, potrebbe spezzarsi.
La modifica però non è reversibile, nel senso che il piantone dello sterzo viene tagliato a metà per inserire il motoriduttore.
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Adriano
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Re: Buon articolo su Auto d'Epoca luglio/agosto 2022

#24

Messaggio da Adriano »

Ah non lo sapevo, pensavo che Francois fosse rimasto in panne a Vaduz col cambio, non con lo sterzo. Vabbè allora niente servosterzo, per quanto…. mi pare che Alfaholics faccia delle robuste, ma carissime, scatole sterzo, però non ricordo se solo per il GT o anche per la Montreal.

Colgo l’occasione per dichiarare che non sono socio dei Banks perché a forza di promuovere i loro prodotti a qualcuno potrebbe essere venuto il dubbio, anche se non sono Dan. Il fatto è che li seguo da tantissimi anni, li ho visti crescere e continuare a cesellare all’infinito lo stesso feticcio che ho tanto amato anch’io. Ed è stato piacevolissimo vedere realizzarsi piano piano ogni fantasia che in oltre 50 anni potesse essere venuta in mente su un GT.
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Re: Buon articolo su Auto d'Epoca luglio/agosto 2022

#25

Messaggio da JohnnyBravo »

Non ricordo se la scatola gli si era spezzata a Vaduz o da un'altra parte, come sai Francois usa la Montreal quotidianamente e fa molti km all'anno, per lui il servo è stato un accessorio un po' obbligato.
Forse se lo avessi anch'io la userei di più.
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Re: Buon articolo su Auto d'Epoca luglio/agosto 2022

#26

Messaggio da Adriano »

Alfaholics produce la scatola sterzo rinforzata per la Montreal.
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Informazioni sul prodotto:
Le scatole dello sterzo Montreal LHD sono famose per le crepe. Ciò è dovuto principalmente al fatto che gli elementi originali vengono fabbricati in fusione, con conseguente introduzione di imperfezioni e quindi debolezze nel materiale.

Ora che queste fusioni stanno invecchiando, le forze esercitate sulle scatole le rendono molto soggette a fessurazioni, portando in alcuni casi al completo cedimento dello sterzo.

Di conseguenza, abbiamo progettato CAD e prodotto CNC una scatola sostitutiva, lavorando alluminio aerospaziale, che rende la struttura estremamente resistente e durevole.

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Non so perché facciano specifico riferimento alle macchine con guida a sx, immagino che il difetto si produca in ogni caso. Mi pare di capire che la scatola proposta, a parte il materiale decisamente migliore, non fosse altro che per il fatto che è attuale, venga realizzata da un blocco pieno. Sia la progettazione CAD che l’esecuzione con macchine CNC a controllo numerico, garantiscono una precisione che 50 anni fa era impossibile da ottenere. A parte il fatto di paragonare una fusione datata, con una lavorazione di questo genere.

Sarebbe interessante chiedere se hanno una casistica di accoppiamento scatola/servosterzo per capire se il maggiore sforzo venga sopportato opportunamente dalla loro scatola ma penso che sia scontato. Visto che attualmente tutte le macchine hanno il servosterzo e le scatole non si rompono.

In effetti con un uso più frequente l’idea di fare un intervento completo, scatola + servo, mi sembra buona. Chissà come si è regolato Francois e se dopo il fattaccio ha cambiato pure la scatola. Penso che si potrebbe chiederglielo, è facile raggiungerlo. E lui mi pare incline a spiegare sempre con completezza: non è mai stato tirchio con le parole…
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